16 ottobre – Giornata Mondiale dell’Alimentazione – qual è la cosa più importante quando scegliamo il cibo da comprare?

Acquistare solo prodotti stagionali? Fare attenzione all’impatto produttivo e privilegiare il Km 0? Scegliere il biologico o il commercio equo e solidale? Evitare gli imballaggi? Come fare la spesa evitando i packaging di plastica non necessari?

Le scelte che siamo invitate ed invitati a compiere ogni volta che acquistiamo del cibo sono molte, e non è sempre facile orientarsi. Oggi, 16 ottobre, si celebra la Giornata Mondiale dell’Alimentazione e vogliamo viverla continuando a porre e a porci queste domande.

Lo abbiamo fatto insieme alle studenti e agli studenti dell’Università degli Studi di Bergamo nell’ambito del progetto europeo Turn The Tables, che continua a stimolarci per creare un sistema alimentare più sano, equo, giusto e sostenibile. Un’occasione di confronto e dialogo per soffermarci a riflettere maggiormente insieme su quello che ogni giorno decidiamo di mettere nel nostro piatto.

In questo percorso virtuoso, le mense e l’Ateneo rappresentano partner fondamentali. A Bergamo, da aprile 2025, in tutte le mense UniBg è disponibile il “Menù Green” con opzioni 100% vegetali quotidiane: un progetto realizzato in collaborazione con il Comune di Bergamo, ASST e Compass.

Oltre ai benefici concreti per chi desidera pranzare in modo più consapevole, questa iniziativa ha portato l’Ateneo a essere riconosciuto tra le migliori mense universitarie nel rapporto “Mense per il Clima” curato da Legambiente Lombardia, Essere Animali e Terra! e finanziato da Fondazione Cariplo. Un impegno condiviso con tutto il personale di cucina, valorizzato anche da corsi di formazione dedicati alla preparazione di piatti a base vegetale.


Lo sapevi che:

Spreco alimentare: a livello globale, circa 1/3 di tutto il cibo prodotto per il consumo umano viene sprecato, generando da solo l’8-10% delle emissioni globali di gas serra. In Italia, ogni persona spreca in media tra i 25 e i 30 kg di cibo all’anno tra le mura domestiche (Fonti: FAO, UNEP e Osservatorio Waste Watcher / Campagna Spreco Zero).


I vantaggi del biologico: le tecniche di agricoltura biologica eliminano l’uso di pesticidi e concimi di sintesi, portando ad un aumento medio del +30% di biodiversità negli ecosistemi agricoli e prevenendo l’inquinamento delle falde acquifere da nitrati (Fonti: CREA, ISPRA).


I vantaggi del cibo stagionale e a Km 0: prediligere alimenti locali e di stagione abbatte l’impronta carbonica legata ai trasporti e al riscaldamento delle serre fuori stagione (Fonte: ISPRA). Inoltre, i prodotti raccolti al giusto grado di maturazione conservano livelli più elevati di vitamine e antiossidanti, riducendo al contempo il ricorso a imballaggi in plastica e conservanti. (Fonti: ISPRA e CREA-ANUT – Centro di Ricerca Alimenti e Nutrizione), 


I vantaggi del cibo equo e solidale: garantisce ai piccoli produttori un prezzo equo e un sostegno a progetti comunitari quali scuole, sanità e conversione ecologica. Vieta rigorosamente il lavoro minorile e forzato, riduce gli intermediari di speculazione finanziaria e incentiva pratiche agricole sostenibili e packaging a basso impatto ambientale (Fonti: Fairtrade International, WFTO, Equo Garantito).



Con il progetto Turn The Tables, finalizzato a promuovere un sistema alimentare più giusto, equo, inclusivo e sostenibile, il Comune di Bergamo prosegue il proprio impegno nell’ambito della Food Policy.

Questo contenuto è co-finanziato dal Programma DEAR dell’Unione Europea. I suoi contenuti sono responsabilità esclusiva del Comune di Bergamo e non riflettono necessariamente il punto di vista dell’Unione Europea.

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